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Incontriamo Cesare Natale che ha pubblicato il libro di poesie
“La notte è buia solo per chi è senza
amore”. Partiamo dal titolo.
Se la poesia è sintesi, la scelta del titolo
vuole rappresentare un’ulteriore riflessione?
-Si, l’amore vede oltre il buio, chi ne ha il cuore
pieno ha sempre una luce che illumina il proprio cammino
Il tema principale è evidentemente l'amore.
Che messaggio vuole dare a chi legge le sue poesie?
-Di non perdere mai la speranza, l’amore è
sempre dietro l’angolo, non bisogna mai smettere di
cercarlo, il consiglio è di guardarlo con gli occhi
del cuore.
Ci sono altri temi che il lettore dovrebbe cogliere?
-La capacità di attendere, la speranza, i sogni che
si realizzano
Scrive di getto o rielabora le cose scritte?
-Si, la prima cosa che scrivo è quella che rimane.
C’è una nota autobiografica nelle pagine
del suo libro?
-Si, in tutte le mie poesie c’è un vissuto e
per capirlo fino in fondo bisogna vivere i quattro capitoli
del libro: passare dalla ricerca dell’amore e provare
gioia nel trovarlo, perderlo e provare una disperazione profonda
fino a rasentare la rassegnazione. Poi il destino ci mette
del suo e, quando tutto sembra perso per sempre, ecco di nuovo
i suoi occhi e improvvisamente il cuore ricomincia a battere
e questa volta è per sempre.
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pensa della scrittura? In questo mondo così dinamico
e così frenetico abbiamo ancora tempo per la riflessione
lirica? C’è spazio per la parola poetica?
-Attraverso la poesia si riescono ad esternare, in sintesi,
tutte le emozioni. I sentimenti e le emozioni fanno parte
del nostro vivere e tutti, a volte, sentiamo la necessità
di fermarci a riflettere su di esse. Ho potuto constatare
di persona che anche il più scettico può rimanere
incantato da una riflessione o da un forte sentimento espresso
attraverso la parola poetica.
Si può dire che leggere le poesie fa bene al cuore.
Conosciamo meglio l’Autore, di cosa si occupa?
Si vuole raccontare e vuole raccontarci il suo mondo privato?
-Svolgo la mia attività di infermiere da 36 anni, professione
che mi ha permesso di vivere la sofferenza a trecentosessanta
gradi, mi ha permesso di pormi in relazione con tanta gente,
di entrare nelle case di chi si fidava ciecamente di me e
del lavoro che andavo a svolgere, mi ha permesso di sviluppare
una capacità relazionale empatica tale da poter capire
ed aiutare chi me lo chiede.
Mio padre faceva il pescatore e questo mi ha portato a vivere
allo stretto contatto con la natura e ad apprezzare anche
le cose più semplici.
Amo lo sport e lo pratico nel tempo libero: calcetto, palestra
e corsa.
Scrivere rappresenta per me un momento magico, un modo per
riuscire ad esternare tutto il mio essere, dalla più
piccola riflessione alla più grande emozione.
Nell’angolo privato di Cesare Natale quali sono le cose
a cui non può rinunciare?
-Essere sempre quello che sono continuando a credere che la
tua vita prima o poi, con costanza e tenacia, può seguire
il percorso che hai sempre desiderato.
Amo curare la mia persona attraverso lo sport al quale non
rinuncerei tanto facilmente.
Da cosa nasce la sua passione per la scrittura?
-Tutte le forti emozioni possono portarti a desiderare scrivere,
io ho incominciato a seguito di una profonda solitudine interiore
che mi ha accompagnato per tanti anni, ma poi è ritornato
quel sentimento di gioia immensa che mi ha permesso di dare
un percorso al mio scrivere.
Ha altri progetti letterari nel cassetto?
-Si, ho appena terminato un romanzo scritto a quattro mani,
è una novità perché nello stesso libro
ci sono due modi di essere, di scrivere, di pensare in modo
diverso e dentro c’è tanta poesia.
Più un altro progetto ambizioso.
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